Diversi sono stati nell’arte, e, in particolare in pittura, i modi d’evadere dalla realtà, allo scopo di trovare pace e gioia nei sogni, nella fantasia con figure e decori che dell’immagine umana “classica” hanno salvato si e no gli occhi e qualche attributo.Così, o comunque anche per questo, sono nati i vari movimenti: da Liberty che però sfocio nel floreale al Surrealismo e vari altri “giochi” di audace estrosità. Ora questa specie di abbandono della realtà ha se non altro arricchito la pittura e altre arti, di vivacità, di colore, di gioiosità. Ne abbiamo un esempio nelle opere di questa artista, che è brava, spiritosa e abile.
(tratto dal catalogo “ARTE NUOVA”, rassegna di artisti partecipanti al premio ARTE 2000, Mondadori 2001)
L’artista focalizza nelle sue composizioni le complete interazioni dei rapporti esistenziali del tempo cui è testimone.Le sue figure sono inquadrate in atmosfere surreali riprendendole talora in suggestivi scenari paesaggistici e urbani, conferendo sempre alle immagini una straordinaria vitalità, con vibranti intonazioni cromatiche.La visione surrealistica delle sue opere non è limitata dagli angusti confini del nostro mondo, ma abbraccia l’infinito invisibile ai nostri occhi, che è fatto di cose immaginate, oniricamente vissute in una dimensione sospesa tra sogno e realtà.Le sue figure sono i fantasmi della mente che aprono ad una realtà tragica in cui anche l’atmosfera contribuisce ad accrescere l’inquietudine riflettente la realtà della situazione umana, o piuttosto l’allusione ad un riflesso dell’angoscia esistenziale della realtà umana tipica del nostro tempo.
(Monica Marchese, Tiziana Sante, Napoli Ottobre 2002)